progettazione

Drawing to the future

Se non sei un architetto, un ingegnere, un progettista poco ti interesserà questo post. O almeno fin quando non dovrai far di conto con un fiume di professioni e mestieri che cambieranno radicalmente nei prossimi anni.

Le metodologie di lavoro e gli approcci alla progettazione subiranno una sterzata pari a quella subita dalla stampa all’arrivo del digitale. Qui al Politecnico di Torino c’è un Silicon Division di “top-nerds” impegnati a riscrivere il futuro. Lo spazio sembra apparentemente così minimalista e vuoto da lasciare interdetti. Ma che studiano questi?. In realtà il pieno c’è, solo che non lo vedi: è tutto completamente virtuale e basato sulle logiche della realtà aumentata. Cos’è? Di fatto è l’informazione digitale “emessa” da un luogo fisico e resa disponibile per essere fruita dagli utenti. Un internet tridimensionale? Bhe…si potrebbe dire quasi di sì. Le applicazioni sono ovviamente infinite e in questo laboratorio senza provette né alambicchi, è uno strumento di cui non si può fare a meno.


 Qui il BIM, il processo di raccolta e scambio di informazioni sulla vita dell’edificio, è il quotidiano esercizio con cui gli allievi della Prof. Anna Osello stanno sviluppando le applicazioni negli ambiti delle costruzioni e del risparmio energetico. 


Appoggiato sul desk di Francesco fa capolino l’Oculus con cui si lavora in ambiente 3D condiviso, al di là della sua scrivania una mappa di Torino apparentemente tradizionale nasconde i segreti del sistema catastale del futuro. 


Un’applicazione gratuita, un focus sull’edificio che ti interessa ed ecco il fabbricato apparire in tutto il suo complesso sistema di facciate, impianti, regolamenti, storia. Esco dalla porta dell’open space e quasi calpesto un Monopoli gigante: un giocone alla scoperta della città tridimensionale letteralmente da fruire con divertimento attraverso un Gear fatto in casa. 


Già, il supporto con lenti speciali è essenziale ma cool, è progettato da loro e stampato in 3D mentre, tra una tisana e un mix di frutta fresca e golosità ipocaloriche, sistemano la cucina del laboratorio mettendo ad asciugare i piatti sullo scolapiatti fatto come il plastico di Manhattan. Giusto un paio di elastici alla Mc Guyver per ancorare l’iPhone e via si vola sulla città che si materializza con palazzi dettagliati e interattivi. Il Drawing To The Future è una scienza collettiva, un complesso sistema di informazioni gestito dalla creatività e dall’innovazione. Secoli fa le invenzioni diventavano sistemi acquisiti da tutti dopo tempi infiniti. La diffusione delle applicazioni era così lenta che tra la ruota e il calesse dovette passare un’era. Oggi il futuro ti viene incontro, l’innovazione è una calamita per il futuro, lo attrae e costringe il tempo a comprimersi. Mentre loro lo stanno ancora scrivendo la seconda pagina di questo futuro, il resto del mondo comincia già a fare applicazione concreta con la premessa del grande libro della scienza. Capitolo 1: condividere le informazioni.