natura

The child and the nature #iloveumbria

Titolotto all’inglese tanto per un contegno nemmeno poi necessario. Inutile addirittura quando in ballo c’è la natura nella sua accezione più…semplice. Pulita, essenziale, magnifica e severa. Circospetta quando si lascia guardare, come se si fermasse, così tanto per lasciarci il tempo di capire. E allora provi a contemplarla, più perché sai che dovresti che perché sai di riuscirci. Ci provi e riprovi mille volte, con tramonti, cascate, mari azzurri, isole tropicali e montagne sconfinate, quasi servisse un’icona da cartolina per riuscire a catturare quell’intensa immensità propria dell’infinito…o giù di lì. Poi il piccolo si ferma, gli basta un attimo e a te altrettanto, un istante perfetto e vedi, non quello che pensi ma quello che in cui credi. Dal secondo che la sua esuberanza di infante concede allo spazio attorno, ammiri quanto denso e ricco sia quel dialogo tra lui, la sua semplicità e lei, la sua semplicità. Poche storie ragazzi, pochi fronzoli, la natura va al di là del buonismo e delle scuole di illuminazione (new age di diversa impronta), sale attraverso una regola unica: essa è! Egli è! Prima che il resto lo prenda e lo illuda di essere piccolo, piccolo.

Qui in #umbria o ovunque #altrove dove le cose che sono restano le cose che sono.

#iloveumbria