#centralpark che botta di #freddo

top_of_the_rock_central_park_new_yorkL’ultima volta che sono stato a #centralpark era Natale. La sera prima siamo stati a mangiare una bisteccona dalle parti della Medison, entrati con un clima freddo umido da farti cadere le mani e usciti, dopo ca. 2 ore in mezzo a una tempesta di neve pazzesca. Folate di vento che arrotolavano vortici di neve fitta come la nebbia, le strade coperte per 40 cm. e taxi scomparsi. Quindi avventuroso rientro sulla Lexington, poco distante per la verità, passeggiando per una New York imbalsamata nella magia dei decori natalizi e di una opportuna, quanto altamente scenografica, nevicata notturna. Mancava la slitta con le renne e mi sarei chiesto quando fosse partito il “ciak! Si gira!”.

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Mattina dopo alzataccia da escursionisti metropolitani per cogliere l’opportuna freschezza di uno scenario irripetibile. E in effetti la suggestione era tutta li, nella calma assoluta di un paesino di montagna appena poco più grande 🙂

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Central Park era pazzesco! Una località a parte, a tutti gli effetti, con orde di ragazzini armati di slittini, con sciatori di fondo, pattinatori, scoiattoli e bianco a perdita d’occhio.

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Mi sono sempre ripromesso di andarci ine state, quando lo scenario cambia e il luogo vive altre dinamiche, non ci sono ancora riuscito, ma il video che ho trovato stamane sul Ney York Times contribuisce di brutto a far salire la fissa da Central Park.

Qui sotto invece pochi secondi della tempesta perfetta beccata la sera uscito dal ristorante.

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