Il mio primo Igertuffo :)

 

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Dopo aver  aver letto il post dell’amico e fotografo Alessandro Barbato sugli Iphoneografi (fotografi con lo smartphone) non potevo non postare questo scatto realizzato con l’iphone sott’acqua. Sarà pure una banalità eppure scoprire che un case waterproof sia così funzionale da trasportare le sensazioni del socialphone sott’acqua mette un po’ di pensieri. Il primo è quello entusiastico di scoprire come dentro e fuori dall’acqua ci sia margine per lavorare con la qualità, a volte sorprendente, che offre il cupertinophone. Poi il pensiero edonistico professionale di poter “postare” addirittura dalle “profondità” del mare … di fatto se c’è buona copertura mandi tweet con le bolle. Poi quello più meditato e razionale della simbiosi cibernetica tra la persona e le sue estensioni anatomophone. Da questo deduci quanto sia drammaticamente necessaria e rapida l’ascesa della tecnologia #weareble e quanto inutile sia dimenarsi come un’anguilla, appunto, per tentare di anticipare un tempo che è già preistoria. Insomma, nel fare lo scatto ho goduto, poi mi sono ammosciato, poi mi sono rientusiasmato, poi mi sono rassegnato, in fondo, in fondo, il fondo è difficile da vedere.

 

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