The Big #Belzoni. Il barbiere che ha rivoluzionato l’#archeologia.

Non è mai troppo tardi per diventare un avventuriero, o per sognare di esserlo, o per far finta che vi piaccia, o almeno per cercare una scusa per parlarne.

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Giovan Battista Belzoni è stato un omone di 2 metri con folta barba rossa e grugno autorevole che nei primi dell’800, sulla tratta Roma-Padova, era dedito alternare l’attività di barbiere a quella di idraulico. Mestieri nobili dai quali però ha tratto ben poco dello spirito del cercatore cui era legato. Ci volle un viaggio in Egitto perché la curiosità facesse esplodere il desiderio irrefrenabile della scoperta e ancor meno che lo conducesse ad alcune delle più importanti scoperte dell’archeologia dell’epoca. Non solo! Agli italiani quando gli capita di fare le cose mica le fanno a metà. All’epoca la ricerca di reperti, tombe e mausolei era una semplice e poco edificante caccia alt esoro, letteralmente. Il commercio di quanto veniva tratto dalle ricerche era fiorente e assai scarso l’interesse per la ricerca e la conoscenza dei popoli, almeno per i molti cercatori e mecenati intenti nell’arricchirsi con le antiche eredità del tempo. Belzoni, che mise piede per primo dopo 3000 anni nella tomba si Sethi, rivoluzionò l’approccio all’archeologia, arricchendolo di un alto contenuto culturale fatto di ricerca, interesse e ricostruzione storica. Si certo, quando parliamo di cultura abbiamo sempre il dubbio amletico che l’esasperata volontà di conoscere e capire distrugge le cose nella loro vera essenza e che, per di più nell’archeologia, ciò che è passato forse è bene che resti nel passato, tuttavia è un parere personale e per tale resta, ovviamente, il più autorevole e sensato nel mio post J. Comunque, Belzoni cambio le carte in tavola e pose le basi per un emtodo di studio che da quel momento in poi non sarebbe più stato lo stesso. Questo gli valse, come per tutti i rivoluzionari o i visionari una lunga sequela di persecuzioni, screditamenti, derisione, allontanamento, oscurantismo, niente di nuovo da parte dell’elite del tempo, che come vuole la migliore tradizione, resta nei secoli dei secoli il più fulgido esempio della propensione dell’uomo al cambiamento, alla ricerca e alla visione lungimirante. Quindi, se sei un brarbiere o un idraulico o anche un altro sedicente avventuriero con un certo interesse per l’esplorazione, o almeno per la letteratura d’avventura, o almeno per le scampagnate fuori porta, sei ancora in tempo per intraprendere il tuo cammino. Gli elementi ci sono tutti: tesori da scoprire, un mondo da visitare, una comunità internazionale da mandare a cagare. Evviva Belzoni!

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Se volete una disamina veramente seria su Belzoni ho trovato questo volume di Marco #Zatterin: Il Gigante del Nilo e qui c’è una bellissima introduzione.

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