#Sardegna, un atollo nel Mediterraneo ☺! Che?!

“Io la Sardegna l’ho girata tutta!”

Il prossimo cui sento dire una cosa del genere gli mollo un cartone sul muso.

#sardegna

Troppo aggressivo? E che diamine, se non ci fossi mai stato in Sardegna e mi affidassi ai racconti di tutti i viaggiatori “continentali” disegnerei poco più che un atollo. Sarebbe un’infame cartina geografica che descriverebbe, più che una regione, le basiche abitudini dei viaggiatori, ovvero: spiagge pazzesche, una costa mozzafiato, scorci incantati tra baie, insenatura e rocce a picco sul mare, resort, relax, rewind e reset. E il resto? O meglio? Il resto dell’immensa superficie che dai battutissimi 5/7 km interni alla costa si estendono nella spesso desolata isola? Il resto chi lo ha mai visto? Pattada! Pattada ad esempio la conoscete? Qualche smaliziato amante dell’outdoor e del collezionismo avrà sentito sicuramente parlare dei suoi celeberrimi coltelli in manico di corno di caprone (sa resolza). Ma dove si trova esattamente? E come ci si arriva? Allora, un pezzettino di non-costa me lo sono andato a conquistare e da Olbia sono rientrato per 80 km nell’entroterra. Non sono gli 80 km a essere sorprendenti, quanto lo scoprire che Pattada è una cittadina di montagna (quasi). Ah già … sappiamo che la Sardegna è un atollo figuriamoci immaginare escursioni in quasi montagna. Pattada è a 800 metri sul livello del mare e si raggiunge dopo una serie interminabile di tornanti a picco su incredibili e desolate vallate, ti obbliga a frequenti soste, non per bisogno ma per il piacere delle acque sorgive che sgorgano numerose lungo la strada. Quando sono andato a trovare Alessandro ho scoperto di che pasta è fatta l’isola e di che tinta sono le tradizioni e la cultura dell’entroterra. Ho un coltello Sa Resolza con inziali realizzato da suo zio Salvatore Sotgiu, uno dei pochi artigiani rimasti a conservare questa grande arte e per di più detentore del record di coltello più piccolo del mondo. Bando alle ciance ovviamente, su wikipedia c’è tutto, anche il palio degli asinelli, piuttosto sbrigatevi perché si corre il 29 agosto e per raggiungere il centro dell’atollo sardo a nuoto un po’ di tempo ci vuole.

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